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Focus: Diritto auto
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Ruotino di scorta: cos’è, come funziona, quanto costa

La ruota e il ruotino di scorta rappresentano due validi alleati in caso di foratura.

Al contrario del kit di gonfiaggio, più compatto ma meno efficace in presenza di danni più gravi, la ruota e il ruotino di scorta sono più voluminosi, ma danno la sicurezza di arrivare a casa, o in una situazione di maggiore sicurezza, in caso di danni di alcun tipo agli pneumatici. Sostanzialmente diversi, questi due pneumatici d’emergenza consentono di affrontare con successo le situazioni di pericolo e di rimettersi subito al volante della propria auto. Le automobili, perciò, possono avere in dotazione o l’uno o l’altro. Se nel corso dei decenni si è puntato ad offrire una ruota di scorta di dimensioni identiche a quelle montate sull’auto, con l’aumento delle dimensioni di gomme e cerchi le Case automobilistiche hanno progressivamente sostituito la classica ruota con il ruotino di scorta, meno ingombrante e più economico.

In realtà, negli ultimi 10-15 anni entrambe le soluzioni sono in stato di progressivo abbandono. Per via dell’ingombro delle componenti presenti su un’auto come, ad esempio, serbatoi per alimentazioni supplementari o batterie di sistemi ibridi o elettrici, sempre più automobili non hanno né il ruotino di scorta né la ruota di dimensioni normali. Al loro posto, gli automobilisti si affidano al kit di gonfiaggio, che consente di far fronte ai danni meno gravi.

Il kit, indispensabile per gonfiare la ruota forata, è generalmente composto da una schiuma e da un compressore. Se la perdita di pressione è significativa, tuttavia, questa soluzione risulta inefficace. In tal caso bisogna, considerare altre alternative come gli pneumatici Runflat: le gomme Runflat, più rigide di quelle tradizionali, permettono di continuare a guidare per alcuni chilometri anche quando la gomma viene forata. Bisogna considerare, inoltre, che la gomma conservata nel bagagliaio spesso non viene utilizzata per anni.

Ciò si traduce innanzitutto in uno spreco di carburante, legato al maggior peso dell’automobile; al tempo stesso, si corre il rischio di trovare la ruota sgonfia e inutilizzabile in caso di necessità. Partendo da questi presupposti, perciò, vale la pena di analizzare e confrontare tutte le soluzioni a disposizione per poter scegliere quella più adeguata alle proprie esigenze. Oggi, però, ci concentriamo sul ruotino di scorta e sulla ruota di dimensioni normali. Scopriamo allora cos’è, come funziona e quanto costa il ruotino di scorta.

Sommario

Cos’è il ruotino di scorta e le differenze con la ruota di scorta

Cominciamo subito a capire cos’è il ruotino di scorta, e quali sono le differenze con la classica ruota di scorta di dimensioni normali. Come indica anche il nome, il ruotino di scorta è, sostanzialmente, una ruota supplementare di dimensioni ridotte, capace di occupare molto meno spazio rispetto ad una ruota addizionale, da utilizzare in caso di foratura o di danni allo pneumatico principale dell’auto.

Le dimensioni del ruotino di scorta sono infatti molto contenute, pensate per permettere di alloggiare il ruotino sotto il pianale di carico dell’auto e non compromettere la capacità di carico nel bagagliaio. Per intenderci, le dimensioni più comuni di un ruotino parlano di un battistrada di 125 mm, spesso più stretto di oltre la metà rispetto alle gomme utilizzate normalmente dalle automobili moderne. Anche lo spessore del battistrada è molto contenuto, pari a 3,2 mm, e rispetto ad una gomma di dimensioni normali non è pensato per essere utilizzato a lungo.

Le dimensioni ridotte del battistrada e il suo spessore limitato fanno capire, infatti, come si tratti di una soluzione di emergenza, che infatti porta diversi svantaggi anche una volta utilizzato su strada. Quanti km si possono fare con il ruotino di scorta? Solitamente, infatti, i produttori di questo tipo di soluzioni di emergenza parlano di un limite chilometrico di circa 1.000 km, entro i quali è garantita la sicurezza della marcia con il ruotino. Una ruota di scorta di dimensioni normali, invece, ha caratteristiche di utilizzo e durabilità del tutto identiche ad una ruota “titolare”, a patto ovviamente che quest’ultima sia in ottimo stato.

Una delle altre differenze tra il ruotino di scorta e la ruota di dimensioni normali è la pressione di gonfiaggio, molto più alta, che il ruotino porta con sé rispetto ad uno pneumatico tradizionale. A quanto si gonfa il ruotino di scorta? Il ruotino, infatti, è solitamente gonfiato a pressioni comprese tra i 3,8 e i 4,2 bar, molto più alta rispetto agli pneumatici normali (tra 1,8 e 2,5 bar).

Il ruotino di scorta non è obbligatorio, ma se presente e utilizzato porta con sé alcune regole da rispettare. Come per le altre tipologie di pneumatici, infatti, è necessario che il ruotino abbia uno spessore del battistrada pari o superiore al limite di legge di 1,6 mm, mentre viste le caratteristiche di dimensioni, pressione e battistrada differenti ha un limite di velocità massima raggiungibile decisamente contenuto.

Vista anche la differenza di peso e di diametro rispetto alle gomme di serie, il ruotino non garantisce la stessa aderenza e stabilità rispetto agli altri pneumatici. Per questo, i produttori hanno concordato su una velocità massima di 80 km/h quando il ruotino è in uso. A questa velocità, infatti, i limiti di stabilità, aderenza e guidabilità sono calmierati, rendendo la marcia la più sicura possibile. Al contrario, chi monta una gomma di scorta classica può procedere a qualsiasi velocità, sempre nel rispetto dei limiti imposti dal Codice della Strada. Un’altra differenza tra i due pneumatici di scorta riguarda i costi da sostenere per l’acquisto, con il ruotino che costa fino alla metà rispetto ad uno pneumatico tradizionale. Ricapitolando, sono queste le caratteristiche del ruotino di scorta:

  • Dimensioni compatte: il ruotino di scorta è molto più compatto di una ruota di scorta dimensioni normali, con un battistrada solitamente di 125 mm e la possibilità di essere alloggiato sotto il pianale di carico del bagagliaio.
  • Prezzo contenuto: il ruotino di scorta ha un prezzo molto contenuto, spesso pari o inferiore alla metà del prezzo di una gomma di dimensioni tradizionali.
  • Durata limitata: per via delle sue caratteristiche, il ruotino di scorta ha una durata chilometrica di circa 1.000 km.
  • Aderenza molto ridotta rispetto ad una gomma tradizionale: a causa del diametro più piccolo, delle dimensioni contenute del battistrada e delle pressioni di gonfiaggio più alte rispetto ad uno pneumatico di dimensioni tradizionali, il ruotino offre livelli di stabilità e aderenza decisamente inferiori.

Quanto costa il ruotino di scorta?

Quanto costa, quindi, un ruotino di scorta? Solitamente, un ruotino supplementare omologato richiede una spesa totale che si aggira intorno ai 70 euro, con i modelli con il diametro maggiore che possono arrivare a sfiorare gli 80-90 euro. La tradizionale gomma di scorta, invece, può avere un prezzo che varia in base al modello scelto, con prezzi che possono aggirarsi tra i 50 e i 200 euro per la sola gomma.

Se, infatti, il ruotino di scorta viene venduto sempre con il cerchione, di ferro e spesso verniciato a contrasto, con colori riconoscibili come il rosso, per la ruota di scorta normale è necessario acquistare anche un cerchio, in ferro o in lega, che alza notevolmente il prezzo ad almeno 80-90 euro per gli pneumatici più piccoli, mentre si sale ad oltre 250 euro con cerchi di ferro e a prezzi decisamente più salati (almeno 400 euro in caso di cerchi nuovi) per avere una quinta ruota identica a quelle montate sull’auto.

Il risparmio economico rappresenta senza dubbio il principale vantaggio che porta sempre più automobilisti a scegliere una ruota di dimensioni ridotte rispetto a una classica. Al tempo stesso, però, non bisogna sottovalutare anche un altro beneficio legato a questa scelta, vale a dire la significativa riduzione dell’ingombro all’interno del bagagliaio della vettura. Se il vano posteriore non risulta occupato da una ruota normale, infatti, è possibile sfruttare questo spazio per alloggiare ad esempio un maggior numero di bagagli e di oggetti di vario genere. Chi sceglie di montare questa ruota, tuttavia, deve tenere in considerazione che le prestazioni garantite dalla gomma sono decisamente ridotte, rispetto a quelle offerte da uno pneumatico tradizionale.

Come scegliere il ruotino di scorta

Nel caso si scelga di acquistare ed equipaggiare la propria auto con il ruotino di scorta, scegliere il ruotino giusto non è così scontato come si possa pensare. Anche nel caso si dovesse acquistare un ruotino di ricambio dopo l’utilizzo, si potrebbe considerare i ruotini tutti uguali. In realtà, come per le ruote normali anche il ruotino si deve adattare alla perfezione alle dimensioni di telaio, passaruota e, soprattutto, dei cerchi omologati. Sia i fori di fissaggio che il diametro del ruotino non possono essere casuali, ma scelto a seconda dei cerchi omologati per l’automobile.

Il ruotino, innanzitutto, è meno resistente di un classico pneumatico proprio per la sua struttura più sottile. Per questa ragione, risulta più soggetto alla perforazione e determina una guida meno confortevole soprattutto nelle strade con molte curve. Un aspetto altrettanto importante da ricordare è senza dubbio l’aumento dello spazio di frenata: mantenere una distanza di sicurezza adeguata è di certo il miglior modo per far fronte a questa imprevedibilità. In altre parole, chi monta una tradizionale ruota di scorta dell’auto può procedere con la massima disinvoltura senza preoccuparsi delle differenti prestazioni della ruota sostituita. Se la gomma è stata conservata in maniera opportuna e la pressione è adeguata, infatti, il conducente non noterà alcun tipo di differenza dopo aver effettuato la sostituzione della ruota forata.

Chi guida con il ruotino, invece, deve necessariamente adeguare il proprio stile di guida alle ridotte prestazioni offerte da una delle quattro ruote del veicolo. Essendo diverso dagli altri tre pneumatici, infatti, il ruotino di scorta dell’auto va a determinare una guida meno comoda e meno fluida. In caso di danneggiamenti, inoltre, questa gomma non può essere riparata ma va direttamente sostituita.

Per scongiurare qualsiasi rischio, in ogni caso, è sufficiente mantenere una velocità moderata e tenersi a una distanza adeguata dal veicolo che precede sulla propria corsia di marcia. Procedere a 50 km/h e aumentare la distanza di sicurezza significa poter guidare in maniera disinvolta, fino a raggiungere il gommista più vicino. Tutti questi accorgimenti sono fondamentali per affrontare le situazioni di emergenza senza mettere a rischio né la propria sicurezza né quella degli altri utenti della strada. In conclusione, a seconda del proprio stile di guida, delle proprie necessità e della spesa che si può sostenere, è possibile prendere in considerazione tante opportunità diverse per riparare o sostituire la ruota in caso di foratura.

FAQ

La differenza principale tra un ruotino e una ruota di scorta è rappresentata dalle dimensioni: se una ruota di scorta tradizionale ha dimensioni identiche alle altre ruote montate sull’auto, il ruotino è più piccolo. Le dimensioni ridotte permettono di alloggiare il ruotino in maniera più agevole a bordo della vettura, non compromettendo lo spazio nel bagagliaio. Allo stesso tempo, però, il ruotino ha caratteristiche di aderenza e durabilità ridotte, che ne limitano l’usabilità a un migliaio di km al massimo e la velocità massima a 80 km/h.

È possibile percorrere fino a 1.000 km con un ruotino di scorta, secondo le disposizioni seguite dai principali produttori. Non si tratta di un limite legislativo, in quanto non ci sono indicazioni in merito da parte del Codice della Strada, bensì costruttivo: per via delle dimensioni contenute, infatti, il ruotino di scorta è pensato come uno strumento di emergenza. Per questo, ha una durata limitata nel tempo, e le sue prestazioni sono limitate rispetto ad una gomma di dimensioni normali.

Per via degli ingombri sempre più importanti di organi meccanici, componenti come batterie, motori elettrici o impianti di doppia alimentazione, i ruotini di scorta (già sostituti delle ruote supplementari di dimensioni normali) sono in via d’estinzione, in quanto il peso e l’ingombro che portano con sé porta le Case a scegliere di abbandonarli. Al loro posto, invece, ci sono i kit di gonfiaggio, noti anche come “kit gonfia e ripara”, efficaci in caso di forature di piccola entità, ma sostanzialmente inutili in caso di forature importanti o di squarci nel battistrada o nella spalla della gomma.

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