Crash test: come funziona
Per capire come funziona il crash test in Europa, è fondamentale rendersi conto del fatto che l’intera procedura è demandata all’ente indipendente Euro NCAP, il quale prescrive diversi meccanismi per la verifica della sicurezza. Alcuni hanno lo scopo di verificare la resistenza all’impatto dei sistemi di sicurezza attivi, altri valutano quella dei pedoni o verso i bambini. In ogni caso, lo scopo è quello di ottenere dei dati e informazioni utili all’attribuzione delle stelle di sicurezza Euro NCAP alla fine dei crash test.
L’European New Car Assessment Program (in italiano “programma europeo di valutazione dei nuovi modelli di automobili), questo il significato della sigla, ha diversi protocolli da seguire per valutare la sicurezza di un’auto a tutto tondo. I protocolli, nel dettaglio, sono quattro:
- Protezione di occupanti adulti
- Protezione di occupanti minori
- Protezione degli utenti deboli della strada
- Safety Assist (valutazione dei sistemi di assistenza alla guida)
Per verificare questi parametri, l’Euro NCAP ha messo in piedi una serie di test, di incidenti standard con parametri calcolati. I veicoli, gli ostacoli e i manichini presenti a bordo dell’auto (noti anche come dummy dal loro nome inglese) sono dotati di decine di sensori, capaci di registrare i dati sul comportamento della vettura, sulle forze a cui i manichini (e quindi i corpi degli occupanti) sono sottoposti e sulla robustezza dell’automobile. Ci sono tre tipologie di manichini: adulto, bambino e adulto studiato per sedere nella seconda fila di sedili.
La prima prova di sicurezza è quella del crash test con urto frontale pieno, e si ottiene lanciando la vettura a velocità di 64 chilometri orari contro ostacolo indeformabile in cemento, al quale viene aggiunta una parte deformabile in alluminio monouso. La posizione della vettura al momento dell’incidente è perfettamente studiata, replicabile ogni volta con tutti i tipi di vetture e pensata in modo che l’ostacolo sia spostato maggiormente verso il lato del guidatore, con il lato passeggero “libero” dal corpo. Questo è il test più efficace per verificare la sicurezza passiva di un veicolo e le sue capacità di assorbimento di un urto.
Il crash test urto laterale si ottiene a veicolo fermo, collocando al suo interno 4 manichini, due adulti e due bambini, con addosso il sistema di ritenuta, e il punto in cui l’automobile viene colpita da un carrello da 1.000 kg di peso è calcolato all’altezza dell’anca del passeggero che si mette alla guida.. Contro il mezzo viene lanciato il carrello pesante 1.000 chilogrammi alla velocità di 50 km/h. Lo scopo è quello di verificare la resistenza delle fiancate laterali contro incidenti che possono avvenire durante l’attraversamento di un incrocio, alla ripartenza di un semaforo.
Il terzo crash test prevede lo scontro di un palo fisso indeformabile dal diametro di 254 mm contro la fiancata del guidatore, in corrispondenza della testa del conducente, simulando una collisione contro un guard-rail o di un palo della segnaletica verticale presente sulla strada. La vettura oggetto di test Euro NCAP viene lanciata lateralmente contro un palo ad una velocità di 29 km/h, e al suo interno viene collocato un solo manichino. Il palo è relativamente stretto, e questo gli permette di penetrare con efficacia nel corpo vettura, permettendo in questo modo di verificare al meglio i sistemi di sicurezza adottati sulla vettura.
Tra i test dell’Euro NCAP non manca quello dedicato ad uno scontro con un pedone, nato con lo scopo di verificare i danni che l’impatto di un veicolo ha contro un manichino, simulando l’investimento di un pedone a 40 km/h. Quando avviene l’impatto, l’ente regolatore valuta, oltre alle condizioni dell’auto, anche quelle del pedone investito, in modo da valutare la sicurezza passiva del veicolo, con un impatto pensato per verificare la risposta delle varie zone del frontale dell’auto, ovvero quelli che più riguardano i punti vitali di un pedone adulto o di un bambino. Questo è il modo in cui funziona il crash test all’interno dell’Unione Europea. I risultati di ogni prova del veicolo vengono analizzati da parte di personale qualificato, che attribuisce un punteggio.
Tra i nuovi test che l’Euro NCAP ha inserito ci sono delle verifiche riguardanti i sistemi di sicurezza più importanti. Nel dettaglio, il protocollo Safety Assist permette di controllare i risultati nella frenata automatica di emergenza AEB in tre contesti (auto contro auto, auto contro pedone e auto contro ciclisti), ma anche il mantenitore di corsia, l’assistenza alla velocità (quindi i sistemi di Cruise Control, adattivo e non, e radar per la distanza dall’auto davanti) e i sistemi di monitoraggio degli occupanti, come ad esempio il monitoraggio del guidatore e il reminder per le cinture di sicurezza.