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Focus: Diritto auto
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Crash test: cos’è, come funziona, EuroNCAP

Chi si approccia all’acquisto di una nuova auto, probabilmente, avrà già notato strane voci e sigle all’interno della scheda tecnica relativa alla sicurezza del veicolo come, ad esempio, la certificazione Euro NCAP.

Questa certificazione, che assegna da 0 a 5 stelle ad un veicolo, va a giudicare l’efficacia della sicurezza di un auto in un crash test e non sono altre che schede di valutazione che certificano la resistenza di una vettura nei confronti di vari tipi di sinistri stradali, al fine di aumentare la sicurezza sulle strade di tutti gli automobilisti.

In ogni caso, devi sapere che i crash test sono obbligatori in capo ai vari produttori di automobili e il superamento di queste prove è essenziale per la messa in commercio di qualsiasi tipo di vettura. Inoltre, la legge europea prevede uno standard minimo di crash test di sicurezza che le auto devono superare per poter essere considerate idonee alla circolazione, motivo per cui tutte le auto che viaggiano sulla strada sono sicure.

Solitamente, i vari produttori di automobili aumentano questi standard di sicurezza offrendo dei Safety Pack aggiuntivi, venduti sotto forma di optional. Per aiutare tutti coloro che non conoscono queste sigle e vogliono saperne di più, ecco per voi una guida sul crash test, così da sapere cos’è, come funziona e in cosa consiste la valutazione Euro NCAP, al fine di conoscere più dettagli su questa particolare procedura e scegliere il mezzo migliore fra quelli attualmente in vendita.

Sommario

Crash test: cos'è

Con crash test si intendono tutte quelle prove che sono imposte ai produttori di automobili per poterle omologare alla circolazione stradale su tutto il territorio, anche quello internazionale. Da un punto di vista sostanziale, il crash test non è altro che un collaudo distruttivo che ha il compito di mettere alla prova i sistemi di sicurezza dell’auto da un punto di vista passivo e attivo. Inoltre, possono essere previsti anche dei crash test per i singoli componenti della vettura, come ad esempio gli airbag o i paraurti frontali e posteriori. I compiti di un crash test di un veicolo stradale sono quelli di verificare se il mezzo è in grado di superare le cosiddette prove di impatto e sono effettuate da parte di enti nazionali o privati.

In particolare, eccetto qualche eccezione, in Europa i crash test sulle auto sono effettuati all’Euro NCAP, ma esistono anche enti certificatori stranieri come quello Giapponese, dal nome OSA, mentre negli Stati Uniti d’America ne operano addirittura due: la NHTSA e la IIHS. Le differenze fra le prove, comunque, sono davvero minime. A cambiare, invece, sono i criteri di valutazione, con i protocolli LatinNCAP per il mercato sudamericano e Bharat NCAP per il mercato indiano che risultano essere meno severi di quelli europei e americani.

Visto che l’obiettivo ultimo del crash test è quello di migliorare la sicurezza sulle strade, l’Euro NCAP prevede diverse prove che il veicolo deve superare per poter essere ritenuto idoneo.

Crash test: come funziona

Per capire come funziona il crash test in Europa, è fondamentale rendersi conto del fatto che l’intera procedura è demandata all’ente indipendente Euro NCAP, il quale prescrive diversi meccanismi per la verifica della sicurezza. Alcuni hanno lo scopo di verificare la resistenza all’impatto dei sistemi di sicurezza attivi, altri valutano quella dei pedoni o verso i bambini. In ogni caso, lo scopo è quello di ottenere dei dati e informazioni utili all’attribuzione delle stelle di sicurezza Euro NCAP alla fine dei crash test.

L’European New Car Assessment Program (in italiano “programma europeo di valutazione dei nuovi modelli di automobili), questo il significato della sigla, ha diversi protocolli da seguire per valutare la sicurezza di un’auto a tutto tondo. I protocolli, nel dettaglio, sono quattro:

  • Protezione di occupanti adulti
  • Protezione di occupanti minori
  • Protezione degli utenti deboli della strada
  • Safety Assist (valutazione dei sistemi di assistenza alla guida)

Per verificare questi parametri, l’Euro NCAP ha messo in piedi una serie di test, di incidenti standard con parametri calcolati. I veicoli, gli ostacoli e i manichini presenti a bordo dell’auto (noti anche come dummy dal loro nome inglese) sono dotati di decine di sensori, capaci di registrare i dati sul comportamento della vettura, sulle forze a cui i manichini (e quindi i corpi degli occupanti) sono sottoposti e sulla robustezza dell’automobile. Ci sono tre tipologie di manichini: adulto, bambino e adulto studiato per sedere nella seconda fila di sedili.

La prima prova di sicurezza è quella del crash test con urto frontale pieno, e si ottiene lanciando la vettura a velocità di 64 chilometri orari contro ostacolo indeformabile in cemento, al quale viene aggiunta una parte deformabile in alluminio monouso. La posizione della vettura al momento dell’incidente è perfettamente studiata, replicabile ogni volta con tutti i tipi di vetture e pensata in modo che l’ostacolo sia spostato maggiormente verso il lato del guidatore, con il lato passeggero “libero” dal corpo. Questo è il test più efficace per verificare la sicurezza passiva di un veicolo e le sue capacità di assorbimento di un urto.

Il crash test urto laterale si ottiene a veicolo fermo, collocando al suo interno 4 manichini, due adulti e due bambini, con addosso il sistema di ritenuta, e il punto in cui l’automobile viene colpita da un carrello da 1.000 kg di peso è calcolato all’altezza dell’anca del passeggero che si mette alla guida.. Contro il mezzo viene lanciato il carrello pesante 1.000 chilogrammi alla velocità di 50 km/h. Lo scopo è quello di verificare la resistenza delle fiancate laterali contro incidenti che possono avvenire durante l’attraversamento di un incrocio, alla ripartenza di un semaforo.

Il terzo crash test prevede lo scontro di un palo fisso indeformabile dal diametro di 254 mm contro la fiancata del guidatore, in corrispondenza della testa del conducente, simulando una collisione contro un guard-rail o di un palo della segnaletica verticale presente sulla strada. La vettura oggetto di test Euro NCAP viene lanciata lateralmente contro un palo ad una velocità di 29 km/h, e al suo interno viene collocato un solo manichino. Il palo è relativamente stretto, e questo gli permette di penetrare con efficacia nel corpo vettura, permettendo in questo modo di verificare al meglio i sistemi di sicurezza adottati sulla vettura.

Tra i test dell’Euro NCAP non manca quello dedicato ad uno scontro con un pedone, nato con lo scopo di verificare i danni che l’impatto di un veicolo ha contro un manichino, simulando l’investimento di un pedone a 40 km/h. Quando avviene l’impatto, l’ente regolatore valuta, oltre alle condizioni dell’auto, anche quelle del pedone investito, in modo da valutare la sicurezza passiva del veicolo, con un impatto pensato per verificare la risposta delle varie zone del frontale dell’auto, ovvero quelli che più riguardano i punti vitali di un pedone adulto o di un bambino. Questo è il modo in cui funziona il crash test all’interno dell’Unione Europea. I risultati di ogni prova del veicolo vengono analizzati da parte di personale qualificato, che attribuisce un punteggio.

Tra i nuovi test che l’Euro NCAP ha inserito ci sono delle verifiche riguardanti i sistemi di sicurezza più importanti. Nel dettaglio, il protocollo Safety Assist permette di controllare i risultati nella frenata automatica di emergenza AEB in tre contesti (auto contro auto, auto contro pedone e auto contro ciclisti), ma anche il mantenitore di corsia, l’assistenza alla velocità (quindi i sistemi di Cruise Control, adattivo e non, e radar per la distanza dall’auto davanti) e i sistemi di monitoraggio degli occupanti, come ad esempio il monitoraggio del guidatore e il reminder per le cinture di sicurezza.

Crash test: la valutazione Euro NCAP

Tutti questi test vanno a formare, con dei punteggi che variano a seconda del risultato ottenuto, la valutazione finale Euro NCAP. Illustrata sotto forma di una scala di stelle, che va da 0 a 5, la valutazione Euro NCAP deve essere palese agli acquirenti e, naturalmente, un maggiore numero di stelle corrisponde anche ad un migliore sicurezza. Oltre alle stelle, poi, l’Euro NCAP assegna una percentuale di protezione e di efficacia nelle quattro categorie più importanti: Adulti, Bambini, Pedoni e ADAS, con questi dati che vanno a formare il punteggio finale espresso in stelle.

Una vettura può ottenere la certificazione anche senza ricevere alcuna stella, tuttavia le sue performance dal punto di vista della tutela dei passeggeri nel caso di impatto restano scarse, seppur sufficienti per la circolazione in tutta l’Unione Europea.

Annualmente, l’Euro NCAP stila anche la lista delle vetture più sicure che sono disponibili sul mercato. In sostanza si tratta di un meccanismo che ha il doppio scopo di assicurare gli acquirenti e premiare i produttori di automobili che hanno realizzato sistemi di sicurezza sempre più evoluti. Naturalmente, eliminare del tutto gli incidenti stradali o le vittime della strada in questo modo non è possibile, tuttavia è sicuramente apprezzabile l’impegno profuso dalle istituzioni in tale direzione.

Pertanto, a parità di costo, è sempre bene preferire un'auto con una certificazione Euro NCAP elevata che garantisca sicurezza e affidabilità contro i pericoli della strada. Con il passare degli anni, nonostante i test siano sempre più severi, le automobili che si sono sottoposte al test Euro NCAP hanno dimostrato una sicurezza ogni anno maggiore, con vetture che oggi ottengono le 5 stelle capaci di raggiungere livelli di sicurezza impensabili fino a 20 anni fa.

Quali sono, quindi, le auto più sicure sul mercato? Alla fine di ogni anno, l’ente belga Euro NCAP stila una classifica dei modelli più sicuri, e nel 2024 a conquistare il titolo di auto più sicura è stata la Mercedes-Benz Classe E, con risultati di protezione eccezionali (92% Adulti, 90% Bambini, 84% Pedoni e 87% ADAS).

Leggi anche: Assicurazione Kasko, cosa copre e cosa no

FAQ

Secondo i dati raccolti al 2024, l’auto più sicura attualmente sul mercato è la Mercedes-Benz Classe E W214, che ha ottenuto le cinque stelle e dei punteggi altissimi in tutte le categorie di protezione, dai pedoni (84%) ad adulti (92%) e bambini (90%), passando per il livello degli ADAS (87%), dei sistemi di sicurezza alla guida.

I crash test delle automobili possono essere eseguiti in maniera autonoma da parte dei produttori, come il caso di Volvo, oppure da enti privati direttamente su commissione delle autorità pubbliche, come l’europeo Euro NCAP. In ogni caso, l’importante è che siano riconosciuti a livello internazionale, adottando determinati requisiti minimi.

Nel protocollo Euro NCAP, il crash test frontale contro una barriera fissa viene fatto a 64 km/h.

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