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Carta Verde: cos’è e a cosa serve

Per viaggiare tranquilli anche in altri paesi fuori dall’Italia è necessario munirsi della carta verde assicurazione, carta verde indispensabile per convalidare la polizza fuori dai confini del proprio paese d’origine.

Nata per uniformare la copertura assicurativa anche una volta superati i confini del proprio Paese di residenza, la Carta Verde è nata nel 1949 quando, nel Secondo Dopoguerra, sempre più persone in Europa cominciarono a viaggiare con i propri veicoli fuori dai propri confini nazionali, esponendosi quindi al rischio di essere coinvolti in un sinistro in un Paese straniero.

Il suo nome ufficiale, ovviamente, non è “Carta Verde”, ma “Carta internazionale di assicurazione dei veicoli a motore”, e si tratta di un documento nato per permettere di estendere la copertura assicurativa di un veicolo ai Paesi che fanno parte di un determinato protocollo. La Carta Verde, infatti, è la più antica carta internazionale di assicurazione, nata in Europa nel 1949 e che vede oggi 47 Paesi aderenti, ma non è l’unica.

Ci sono, infatti, altri Paesi in giro per il mondo che utilizzano un protocollo simile come in Nord Africa e in Medio Oriente, dove vige la “Carta Arancione”, il Sud-Est Asiatico, dove troviamo la Carta Blu, e diversi protocolli in Africa, dove si trovano diverse “carte”: la Carta Gialla, la Carta Marrone e la Carta Rosa. Prima dell’apertura delle frontiere e all’introduzione del Trattato di Shengen per il libero transito di merci e persone tra i Paesi membri dell’Unione Europea e del protocollo Shengen, la Carta Verde era da mostrare ad ogni passaggio di frontiera. Oggi, nei Paesi Schengen non è più obbligatorio, in quanto le compagnie assicurative sono in grado di condividere i propri dati in via telematica.

Sebbene non sia più controllata alla frontiera, comunque, la Carta Verde è fondamentale in caso di incidente fuori dai confini del proprio Paese. Per questo, se si ha l’intenzione di trascorrere un soggiorno in una di queste mete è opportuno procurarsela per non incorrere in multe salate e sanzioni con cifre astronomiche. Scopriamo cos’è la Carta Verde, a cosa serve e come si ottiene.

Sommario

Cos’è la Carta Verde e come si ottiene

Cos’è esattamente la Carta Verde? La Carta Verde è un documento internazionale che consente di estendere la polizza assicurativa nei Paesi che fanno parte della Convenzione, e si può richiedere alla propria compagnia assicurativa.

La Carta Verde consente al conducente di circolare all’estero in tutta tranquillità, con la sicurezza di avere aderito ai termini di legge, e nel caso di incidente, di essere totalmente protetto dalla polizza. È compito della propria assicurazione di fornire informazioni dettagliate e di procurare la carta verde in regola con le norme ministeriali, e di assumersene le responsabilità.

Il certificato viene rilasciato dall’ufficio nazionale detto "bureau", che dal 1949 si occupa di garantire i trasporti su strada, che inoltra la richiesta all’UCI, ovvero Ufficio Centrale Italiano, che ha sede a Milano e che si occupa anche dei veicoli stranieri che circolano sulle nostre strade. Inoltre, l’U.C.I. si occupa del risarcimento danni sia dei sinistri causati da veicoli stranieri in Italia, che di quelli causati dai veicoli italiani all’estero. Dove si trova la Carta Verde? Con la digitalizzazione delle polizze, la Carta internazionale di assicurazione dei veicoli a motore è anch’essa digitalizzata, stampabile dal contraente della polizza a casa. Per questo, la consueta colorazione verde si è andata perdendo, con la “Carta Verde” ora caratterizzata da un classico foglio bianco come per gli altri documenti della polizza.

Per questo, dal 1° luglio 2020 l’Ufficio Centrale Italiano UCI per l’Italia ha autorizzato le compagnie assicurative nazionali ad emettere la carta verde in bianco e nero su un’unica facciata. Prima di questa data, in caso di viaggi fuori dai Paesi Schengen era necessario richiedere la Carta Verde in originale per posta. Allo stesso modo, non è obbligatorio averla a bordo in tutti i Paesi, sebbene ci sono Stati, come la Francia o il Belgio, dove è richiesta la presenza a bordo dei documenti, Carta Verde compresa.

In ogni caso, è buona regola ospitare a bordo dell’auto la Carta Verde e tutti gli altri documenti assicurativi, in modo da non trovarsi impreparati in caso di sinistro. In caso di stampa casalinga della Carta Verde, è da stampare su un foglio bianco, con una pagina solo dronte, lasciando il retro completamente bianco.

Per viaggiare all’estero, comunque, non è necessario avere la Carta Verde a bordo e mostrarla alla frontiera: basta avere il certificato di assicurazione da esibire in caso di controllo. Nel dettaglio, la Carta Verde non è da mostrare in questi Paesi dell’Area Schengen:

  • Austria;
  • Belgio;
  • Bulgaria;
  • Cipro (solamente nella Repubblica di Cipro: la copertura non è garantita senza Carta Verde nella Repubblica Turca di Cipro del Nord);
  • Repubblica Ceca;
  • Danimarca;
  • Germania;
  • Estonia;
  • Spagna;
  • Francia;
  • Finlandia;
  • Grecia;
  • Ungheria;
  • Croazia;
  • Italia;
  • Irlanda;
  • Islanda;
  • Lussemburgo;
  • Lituania;
  • Malta
  • Norvegia;
  • Paesi Bassi;
  • Portogallo;
  • Polonia;
  • Romania;
  • Svezia;
  • Slovacchia;
  • Slovenia;

A questi Paesi, si aggiungono poi alcuni Paesi che sfruttano accordi per entrare de facto nell’Area Schengen come Liechtenstein, Andorra, Principato di Monaco, San Marino e Città del Vaticano, così come la Svizzera, mentre fanno parte dei Paesi che fanno parte del protocollo dell’Area Verde Paesi come la Bosnia-Erzegovina, Macedonia del Nord, Serbia, Turchia, Regno Unito e Montenegro. Non sono sempre presenti, invece, Paesi con conflitti interni come Ucraina, Azerbaijan e zone “a rischio” come il Kosovo, mentre il protocollo della Carta Verde ha visto sospesa la presenza della Russia e l’addio a Israele e Iraq. Ci sono, infine, alcuni Paesi che hanno accordi con il protocollo della Carta Verde come Iran, Moldavia, Bielorussia e Albania che non sono sempre presenti: è bene controllare il documento della propria assicurazione per scoprire se questi Paesi fanno parte della propria copertura.

A cosa serve la Carta Verde: vantaggi e tutele

Come si può vedere, è estremamente importante prima di intraprendere un viaggio informarsi se nel paese dove si è diretti è necessaria la carta verde, soprattutto per evitare spiacevoli conseguenze in caso di incidente.

Oltretutto, richiederla alla propria compagnia costa molto meno che contrarla all’ingresso del Paese che ci si accinge a visitare. Per usufruire della carta verde è necessario essere in regola con l’RCA, e con una cifra abbastanza modesta, la validità della polizza assicurativa sarà estesa anche per l’estero. Alcune compagnie forniscono la carta verde addirittura inclusa nel premio della polizza, senza costi aggiuntivi, e la scadenza di essa coincide con quella dell’assicurazione del veicolo.

La funzione della carta verde è regolata da determinate prescrizioni, con le norme per la documentazione necessaria da richiedere per rilasciarla, e che effettua le dovute indagini in materia di trasparenza e responsabilità. In caso di sinistro all’estero, l’UCI tutela i diritti del conducente e del veicolo grazie alla validità dell’assicurazione fornita dalla carta verde. È bene ricordare che la carta verde non è obbligatoria, ma è il sistema più conveniente per circolare nei paesi esteri senza problemi.

All’interno della Carta Verde sono conservati tutti i dati relativi all’auto e alla polizza assicurativa, tra cui troviamo il numero di targa, marca e modello del veicolo, indirizzo dell’assicurazione e del contraente. Non mancano, poi, numeri e indirizzi degli uffici a cui rivolgersi per la liquidazione dei danni, così come il periodo di validità della carta e dell’assicurazione stessa. Tutte le informazioni, poi, sono indicate in inglese, per garantire la massima leggibilità e comprensione della Carta internazionale di assicurazione dei veicoli a motore in ogni Paese.

Leggi anche: tutto quello che devi sapere sulla Kasko

FAQ

La Carta Verde è un documento internazionale che consente di estendere la polizza assicurativa nei Paesi che fanno parte della Convenzione, e si può richiedere alla propria compagnia assicurativa.

Da diversi anni, la Carta Verde non è più necessaria per entrare nei Paesi dell’Area Schengen. Se, invece, si dovesse visitare uno dei Paesi all’interno del protocollo della Carta Verde ma non facente parte dell’area Schengen, si dovrà esibire il certificato. Nel dettaglio, si parla di: Bosnia-Erzegovina, Macedonia del Nord, Montenegro, Moldavia, Bielorussia, Turchia e Serbia.

Se un automobilista si reca in un Paese con l’obbligo di esibizione e possesso di una Carta Verde valida, dovrà acquistare alla frontiera una polizza temporanea dedicata. Solo in questo modo sarà consentito l’accesso e la guida all’interno del Paese: altrimenti, sarà interdetta la possibilità di circolare, con multe salate se si viene “pizzicati” senza Carta Verde.

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