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Kia citycar

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Kia Picanto (2023) static, rear view

Kia citycar: storia, modelli, versioni e motori

Tra i modelli che hanno permesso alla Casa coreana Kia di essere conosciuta e apprezzata in Italia e in Europa troviamo senza dubbio la piccola Picanto. Prima “fatica” del brand sudcoreano nel mondo delle citycar, la Kia Picanto prende l’eredità della Pride, vetture che, in Italia, ottenne un discreto successo forte di un prezzo concorrenziale e un’ottima robustezza costruttiva. Rispetto a quella vettura, ancora derivante da progetti condivisi con Ford, la Picanto è stata una delle prime Kia a beneficiare dell’acquisizione della Casa da parte della connazionale Hyundai alla fine degli anni ’90. Derivata dalla più grande Getz, la prima generazione della Picanto arrivò sul mercato nel 2003, anticipando di un paio d’anni quella che sarebbe stata la sua gemella a marchio Hyundai, la i10, arrivata sul mercato solo nel 2007. Leggi di più

Dopo un debutto piuttosto convincente, con una prima generazione che convinse per robustezza, praticità e agilità, la Picanto è stata aggiornata altre due volte, mantenendo sempre delle dimensioni molto contenute. Come la cugina i10, infatti, anche la citycar Kia è stata creata dalla Casa coreana per sottostare alle restrizioni della categoria delle auto leggere coreane, le Gyeongcha (letteralmente, auto leggere), una serie di limitazioni simili alle kei car giapponesi che permettono a chi le acquista di avere vantaggi fiscali ed economici.

Grazie a queste limitazioni, anche l’attuale terza generazione della Picanto, lanciata nel 2017 e aggiornata completamente nel 2024 con un nuovo stile esterno e nuovi motori, è una delle superutilitarie più compatte, con una lunghezza di soli 3,595 metri e 1,59 metri di larghezza. Nonostante queste dimensioni così ridotte, la Picanto è una delle citycar di Segmento A più spaziose per persone e bagagli e, dopo l’ultimo restyling, è anche una delle più tecnologiche.

Scopriamo allora modelli, versioni e motori delle citycar Kia.

Segni particolari delle citycar Kia

  • La prima generazione della Kia Picanto, lanciata nel 2003, è stata proposta in Europa anche con il piccolo 1.1 tre cilindri turbodiesel da 75 CV, per consumi davvero contenuti.
  • Fin dalla prima generazione, la Picanto è realizzata da Kia per sottostare alle restrizioni per le “gyeongcha”, una categoria di automobili piccole e leggere simili alle kei car giapponesi, che richiedono dimensioni inferiori ai 3,6 metri di lunghezza e agli 1,6 metri di larghezza.
  • In Corea del Sud, Cile, a Hong Kong e a Taiwan, la piccola Picanto è commercializzata come Kia Morning.

Modelli Kia citycar

Come detto in precedenza, nella storia delle citycar Kia i modelli sono stati sempre chiamati Picanto, un nome che, nelle idee della Casa asiatica, richiama i termini “picante” e “piccante”, parole, come ben sappiamo, rispettivamente spagnole e italiane che vogliono richiamare l’anima frizzante della vettura. Lanciata al Salone di Francoforte del 2003 nella sua prima generazione, la Picanto offriva una carrozzeria con tetto alto e tanto spazio interno per le dimensioni, il tutto con uno stile interno ed esterno semplice e poco appariscente.

Dotata di motori a benzina, a doppia alimentazione benzina-GPL o Diesel, l’unica Picanto ad offrirlo, la prima generazione è stata molto gettonata tra chi cercava un’auto semplice, robusta e affidabile. Prodotta fino al 2011, in quell’anno è stata sostituita dalla seconda generazione. Dotata della stessa meccanica della Hyundai i10 di seconda generazione lanciata nel 2012, la seconda Picanto è stata disegnata da Peter Schreyer, dagli anni ’10 direttore del design Kia, che rese decisamente più accattivante e moderna la piccola citycar coreana, sia all’interno che all’esterno.

Prodotta fino al 2017 sia con tre che con cinque porte, in quell’anno è arrivata l’ultima generazione dei modelli di citycar Kia, la Picanto di terza serie, nota anche come JA. Nuovamente disegnata da Schreyer, la nuova Picanto (chiamata, sul mercato interno coreano, Morning fin dalla prima generazione) ha offerto fino al 2023 un’evoluzione dello stile della precedente serie, con un interno moderno e decisamente tecnologico. Nel 2024, invece, il Centro Stile Kia ha rinnovato totalmente la piccola Picanto, introducendo un secondo restyling di metà carriera (il primo è arrivato nel 2020, dove debuttò il nuovo logo KIA e altre piccole novità), che ne ha cambiato parecchio l’estetica.

Se la scocca, la meccanica e le dimensioni sono rimaste sostanzialmente le stesse (è lunga 3,60 metri, larga 1,60 metri e alta 1,49 metri), lo stile è stato decisamente cambiato. Il frontale, ad esempio, adotta il nuovo corso stilistico inaugurato dalla SUV EV9, con fari a sviluppo verticale e firma luminosa diurna a T rovesciata, una banda cromata e luminosa che unisce trasversalmente i fari e un muso che “perde” la mascherina Tiger Nose a naso di tigre delle Kia degli ultimi 15 anni, per adottare una più classica mascherina trapezoidale nella parte inferiore del paraurti.

Lateralmente, la Picanto è sostanzialmente invariata, conservando la sola carrozzeria a cinque porte e introducendo nuovi disegni per i cerchi, mentre è dietro che è cambiata maggiormente. In coda, infatti, i fari a boomerang sono stati ridisegnati, adottando ora uno stile più verticale, e in più ora sono uniti da una banda luminosa a LED a tutta larghezza.

Nuovi anche il paraurti, ridisegnato, e il pannello del portellone posteriore, mentre salendo a bordo si trova un abitacolo aggiornato e rinnovato, ma non stravolto. Già la terza generazione della piccola coreana offriva un ambiente interno più elegante e maturo rispetto ad altre vetture di segmento A, e con questo restyling Kia ha introdotto piccoli accorgimenti per crescere nella tecnologia e nella dotazione. Dietro al rinnovato volante, per cominciare, troviamo un quadro strumenti digitale di serie su tutte le versioni, con parte centrale da 4,2 pollici configurabile e contagiri e tachimetro fissi.

Kia Picanto (2023) dashboard Kia Picanto (2023) interior

La moderna plancia, caratterizzata da una banda cromata trasversale, è poi dominata da uno schermo dell’infotainment a sbalzo con diagonale da 8 pollici, con navigatore e connettività con Apple CarPlay e Android Auto su tutte le versioni. Sotto i pratici comandi fisici per il clima, poi, troviamo una presa USB-C, nonché, sulle versioni più ricche, un pad per la ricarica wireless. Invariato, invece, lo spazio interno, di ottimo livello per il segmento: nonostante i soli 3,60 metri, il bagagliaio misura ben 255 litri, e anche dietro due adulti siedono comodamente.

Motori Kia citycar

A livello di meccanica e motori, le citycar Kia hanno sempre privilegiato un layout classico e piuttosto conservativo, puntando tanto sull’affidabilità e sulla robustezza. La prima generazione, realizzata su una versione adattata del pianale della più grande Hyundai Getz, venne proposta con tre motori quattro cilindri benzina aspirati da 1.0, 1.1 e 1.2 litri e con l’unico motore a gasolio mai montato su una Picanto, il piccolo ma modernissimo 1.1 CRDi tre cilindri common rail da 75 CV.

Con la seconda generazione, lanciata nel 2011, cambia la base meccanica, più moderna e al passo coi tempi, e arriva un nuovo 1.0 tre cilindri aspirato da 67 CV, motore che sarebbe presto diventato centrale nella gamma motori della citycar Kia. Al fianco del nuovo 1.0 tre cilindri, proposto anche in versione a doppia alimentazione benzina e GPL (così come il “vecchio” 1.1 della precedente Picanto), Kia affianca il più grande 1.2 quattro cilindri della famiglia Kappa aspirato da 82 CV, che rappresenta il motore più grande della gamma.

Con la terza generazione, inizialmente i motori sono esclusivamente a tre cilindri. Al 1.0 aspirato da 67 CV, infatti, si affianca il moderno 1.0 T-GDi, una versione turbocompressa del tre cilindri della serie Kappa, offrendo 100 CV e 172 Nm, con cambio manuale a 5 marce e prestazioni piuttosto vivaci (0-100 km/h in 9,6 secondi).

Con il restyling del 2020, sia il 1.0 aspirato che il 1.0 turbo guadagnando in efficienza, diventando parte della nuova famiglia Smartstream, mentre con il secondo refresh del 2024 il 1.0 tre cilindri saluta la compagnia. Rimane al suo posto, infatti, il tranquillo 1.0 aspirato, che per via delle nuove regolamentazioni Euro 6e scende a 63 CV, con prestazioni piuttosto tranquille (0-100 km/h in 14,6 secondi e 145 km/h di velocità massima).

Al posto del 1.0 T-GDi, nella gamma motori della Picanto è ritornata una vecchia conoscenza, il 1.2 quattro cilindri aspirato in versione da 79 CV, con cambio manuale a 5 marce o automatico robotizzato a 5 marce. Nonostante non abbia la vivacità del 1.0 T-GDi, le prestazioni sono piuttosto buone per il segmento (0-100 km/h in 12,5 secondi e 173 km/h di velocità massima), con consumi omologati superiori ai 19 km/l. Questi sono, nel dettaglio, i motori della citycar Kia dopo il restyling del 2024:

Motori Kia Picanto

Benzina

  • 1.0, 1.0 tre cilindri aspirato, 63 CV, cambio manuale a 5 marce o aut. robotizz. a 5 m., trazione anteriore
  • 1.2, 1.2 quattro cilindri, 79 CV, cambio manuale a 5 marce o aut. robotizz. a 5 m., trazione anteriore

Versioni e prezzi Kia citycar

Arriviamo così alle versioni e ai prezzi della citycar Kia, con la rinnovata Picanto offerta, dopo il lifting, in quattro allestimenti. Rispetto alla precedente, viene confermata la versione più sportiveggiante GT Line, ora proposta anche con il motore base da 1.0 litri, mentre per il lancio è stata proposta anche un’edizione speciale, la Launch Edition. Queste sono, quindi, le versioni della citycar Kia:

  • Picanto Urban
  • Picanto Launch Edition
  • Picanto Style
  • Picanto GT Line

Partendo dall’allestimento d’accesso Urban, troviamo già una dotazione più che interessante: sebbene i cerchi siano in lega da soli 14 pollici e i fari siano alogeni, di serie troviamo quadro strumenti digitale con schermo configurabile centrale da 4,2 pollici, infotainment da 8 pollici con navigatore, Apple CarPlay, Android Auto e retrocamera, sensori di parcheggio posteriori, Cruise Control, mantenitore di corsia e frenata automatica di emergenza. In fase di debutto, la versione Launch Edition, aggiunge alla urban i fari anteriori e posteriori a LED, cerchi in lega da 16 pollici, vetri posteriori oscurati, volante e sedili in pelle e il ruotino.

La più elegante Style, invece, prevede il clima automatico, i cerchi in lega da 16 pollici, caricatore wireless per il telefono, ingresso e accensione keyless, interni con finiture nere lucide e sedili in ecopelle. Al top della gamma, invece, troviamo la sportiva GT Line, che è caratterizzata da una caratterizzazione estetica dedicata con cerchi da 16 pollici specifici, paraurti anteriori e posteriori piuttosto aggressivi, volante sportivo in pelle, barra a LED che unisce i fari anteriori, pedaliera in alluminio e interni specifici.

Per quanto riguarda i prezzi, la citycar Kia parte, dopo l’aggiornamento, da circa 16.500 euro con il motore 1.0 e l’allestimento d’accesso Urban. Con il piccolo “millino” sono proposti, oltre l’allestimento Urban, anche lo speciale Launch Edition e lo sportivo GT Line. Per il più vivace 1.2, invece, gli allestimenti proposti da Kia Italia sono i più ricchi, lo Style e il GT Line, con prezzi rispettivamente di circa 20.000 e 21.000 euro.

Se qualcuno dovesse, invece, cercare una delle precedenti Picanto GT Line con motore 1.0 turbo da 100 CV, più vivace dell’attuale, gli esemplari usati partono da circa 11.000 euro, con le più fresche offerte a 16.000 euro. Molto interessante, infine, la non confermata X Line, dotata di un’estetica ispirata a quella dei SUV e ad un assetto leggermente rialzata. Anche lei proposta con il 1.0 T-GDi, la X Line si trova sul mercato dell’usato a quotazioni identiche alla sportiva GT Line.